Violino

Insegnante CLAUDIO SCIMIA

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Imparare a suonare uno strumento musicale porta numerosi benefici: si impara ad ascoltare, si impara a rispettare il tempo, si impara a riconoscere diverse relazioni fra le note affinando molto non solo il nostro udito ma anche il nostro cervello, per dominare lo strumento si impara anche a risolvere molti problemi e ostacoli, imparandoli a risolvere prima con il maestro e poi da solo/a (il famoso “problem solving” che fa molto serio pronunciare in inglese). Per non parlare della lettura musicale, che come processo coinvolge diverse aree della mente dell’individuo, come lo studio di uno strumento di per sè.

Se questo è suonare uno strumento, diciamo che il violino è un SUPER strumento, ovvero molti degli aspetti benefici dell’imparare uno strumento sono prodotti abbastanza naturalmente durante lo studio del violino. Se pensiamo che tutto questo si fa facendo una cosa piacevole, per alcuni, come me, molto piacevole, tutto sommato è un’attività profittevole.

FAQ:
1- Il violino è uno strumento difficile? R: Tutti gli strumenti sono difficili, oppure facili, a seconda di quello che desidera la persona che si mette a studiare. Per fare un esempio personale, nella mia infanzia ho avuto una chitarra come primo strumento, ero bravino, ma non ne volevo sapere di imparare le note sul pentagramma, sul violino le ho imparate quasi subito.

2- Il violino è uno strumento costoso? R: Con cento euro si può comprare un violino con custodia e arco che ci accompagnerà per i primi anni di studio.

3- Non mi piace molto la musica classica, o meglio non la conosco molto bene, come posso approcciare questo strumento?
R: Dipende, se il suono del violino ti affascina è bene sapere che ha una letteratura colta (classica) che abbraccia 300 anni e un’infinità di stili, senza contare il fatto che è presente nelle musiche popolari di quasi tutti i paesi del mondo: dalla Russia al Brasile passando per l’Irlanda e arrivando alla musica jazz, all’improvvisazione e al pop, rock, e musica più moderna.

Il corso parte da un livello base, affrontando i primi passi come la postura e la conoscenza dello strumento e dell’arco, che è la voce con cui emettiamo il suono, attraverso esercizi individuali, collettivi e musica d’insieme.

Per gli studenti che hanno già una conoscenza base o avanzata dello strumento propongo, a seconda del livello, preparazione di esami in conservatorio o approfondimento dell’improvvisazione e delle musiche “altre” (ovvero non classiche: jazz, folk, etc.).