Riccardo Fabrizi

Allievo di Piero De Bernardi, è attivo nel campo degli audiovisivi dal 2006. Maturata nel corso degli anni una profonda conoscenza del linguaggio audiovisivo e una solida capacità nel costruire scenari drammaturgici, firma una sceneggiatura con Filippo Ascione (all’interno di un progetto in fase di preparazione). Scrive altri due lungometraggi, in fase di sviluppo, con il contributo alla sceneggiatura di Rai Cinema.

Firma la docufiction sullo scrittore Ernest Hemingway dal titolo My name is Ernest (2014) per la regia di Emilio Briguglio, con il quale lavora anche alla sceneggiatura del film Una nobile causa (2016), scritto insieme a Francesco Costa e interpretato da Antonio Catania, Roberto Citran e Francesca Reggiani.

Esplora diverse forme creative: la narrativa (esordisce con il racconto È tutto grasso che cola all’interno dell’antologia C’è un sole che si muore - Il Prato ed. -) e la drammaturgia (mette in scena il monologo breve Principessa di cui cura anche la regia).


Ed è proprio la regia il suo naturale approdo. Dirige il teaser per una serie, scritta unitamente a Francesco Costa. Greenpeace gli commissiona la realizzazione di un video da inserire all’interno del progetto Api da salvare. Dirige il videoclip del brano The best thing you can feel degli STATALE 66, la resident-band del programma di Rai2 Stracult, prodotto da Bunker Hill.

È attualmente docente di sceneggiatura e regia per l’Università E-Campus, all’interno del master STORYTELLING.

Da dicembre 2016 è rappresentato dallo Studio Legale Cau.